Quella volta in cui ho attraversato la frontiera Peruviana – Cilena come si deve !

20160618_150208Dovete sapere che nonostante il mio folle amore per il viaggio, entrare in uno stato da un aeroporto non è una cosa che mi piace fare, il motivo è semplice.

Faccio Outing : IO HO PAURA DI VOLARE.

Però questo non mi ha mai impedito di viaggiare, anzi ha caratterizzato molti dei miei viaggi, perché fin dove posso io ci vado e ci andrò via terra, ovvio avrei potuto andare anche in India via terra se lo avessi voluto ma in genere è l’Europa che giro senza aerei, insomma dove posso evitare, anche se ogni tanto prendo coraggio e prenoto un volo.

Quindi per questo motivo ho attraversato molte frontiere via terra, ad esempio durante i miei due interrail, durante il mio viaggio in bus attraverso i Balcani e anche nella mia avventura in Sud America, ed è proprio di una di queste frontiere che oggi vi voglio parlare.

Molte volte si arriva da uno stato col bus, si scende e dopo i dovuti controlli si risale o sul medesimo bus o su quello di una delle compagnie del nuovo stato, ma in America Latina il caso ha voluto che vivessi un’esperienza autentica ormai atipica in questo mondo moderno: camminare per 4 chilometri con lo zaino in spalla per attraversare il confine.

Io e Andrea dovevamo entrare in Cile dal Perù, il nostro viaggio era quasi al termine, i due mesi a spasso per il Sud America vedevano la loro fine in questa ultima frontiera sei giorni prima del volo di ritorno. Per chi non è mai entrato in Cile via terra, deve sapere che è la frontiera più sbattimento di questa parte del continente, ci sono moltissimi controlli che non vi starò ad elencare perché sono di una noia tremenda (se vi serve questa info scrivetemi o una email o sui social).

20160618_143112Quindi avevamo fretta di arrivare a Santiago ma da dove eravamo ci separavano 30 ore di bus e inoltre la frontiera che è nel deserto, era da attraversare a piedi per 4 chilometri a causa di uno sciopero dei camionisti che per ragioni di contratti avevano bloccato il passaggio in Cile di qualsiasi mezzo, i cileni per esperienza lo dico, hanno una testa dura e sulle questioni politiche sono un qualcosa di indescrivibile, per loro devi avere un’idea politica e se non ce l’hai te la fanno venire 😀 in questo stato ho preso il mio primo lacrimogeno per una manifestazione studentesca nella Capitale, insomma un paese che la protesta ce l’ha nel sangue e non dura ore ma giorni se non settimane, infatti quello sciopero durava da una settimana.

Quindi carichi di zaini (che a fine viaggio sono sempre più pesanti) e sotto il sole cocente del deserto, abbiamo attraverso la frontiera Peruviana – Cilena, la cosa più buffa di tutto ciò erano i cartelli che vietavano di lasciare la strada per la presenza di mine.

Però attraversare un confine così mi ha fatto vivere per la prima volta il vero passaggio tra una terra e l’altra anche se oggettivamente non c’era un confine fisico come una montagna o un fiume perché deserto era in Perù e deserto era in Cile, ma fa niente è stata comunque un’emozione e un privilegio poter vivere questa esperienza sempre più rara.

L’imprevisto del viaggio è prezioso. 

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Coccola dopo la camminata di due ore !
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