Sudafrica – il mio itinerario – cosa vedere – info utili

In questo post voglio spiegarvi l’itinerario del nostro viaggio in Sudafrica e le nostre impressioni.

Se qualcuno vi dice che il Sudafrica non è pericoloso non credetegli ! Lo è , nel senso che è un paese con una grande ferita sociale, e nella grandi città compresa Cape Town bisogna stare all’occhio perché c’è del razzismo verso i colonizzatori che ai loro occhi poco importa se sei italiano e non olandese, sei comunque un bianco, ho sentito diversi discorsi alle radio locali dove un leader sudafricano si esprimeva definendoci white man, e nel momento in cui viene fatta questa distinzione è ovvio che non c’è integrazione, forse anch’io al posto loro non vedrei bene quel colore bianco sulle guance di coloro che per anni hanno segregato la mia popolazione, tra l’altro autoctona, non so, sicuramente il razzismo in questo luogo ha generato razzismo, ed è un male perché quando un popolo subisce una segregazione dovrebbe capire avendola vissuta e invece, è un po’ come la questione Israele – Palestina (parlando solo del fatto di non fare lo stesso male che ti hanno fatto, poi le ragioni politiche sono differenti).

Insomma quindi state all’occhio, muovetevi con i mezzi locali solo quando le persone del posto vi dicono che sono sicuri, se un ostello vi dice non uscite da soli a piedi ma prendete un taxi, è al verità, spendete di più ma siate responsabili, quando parlo di turismo responsabile mi riferisco anche questo tipo di responsabilità. Detto questo non voglio spaventarvi ma avvisarvi che il Sudafrica non si gira come il Sud America o l’India, molte persone comprano il biglietto del Buz Bus, il quale vi preleva direttamente dall’ostello e vi porta nell’altro ostello, ma è caro e ve lo sconsiglio perché così non si vive la parte locale del paese in cui si viaggia, noi abbiamo viaggiato con i Local Kombi, cioè dei minivan che partono solo quando sono pieni, si trovano vicino alle stazioni dei bus delle grandi città o si possono fermare anche per strada, come vedete non è che non si può girare perché è pericolosissimo, bisogna solo stare attenti, sapere quello che si fa, sguardo deciso e tenere i propri documenti con relativi soldi addosso, e se vedete una brutta situazione non titubate ma filate via decisi. Sono più o meno le raccomandazioni di ogni viaggio ma mai più di qua mi è capitato di stare attenta, poi ovvio quando ci sia allontana dalle città è un’altra storia, è tutto più sicuro anche la gente non è quella che subisce il degrado delle periferie, perciò molto più easy.

Come girare il Sudafrica ?

  1. Noleggiando una macchina (non sono care, è comodo ma si perde la parte locale del viaggio)
  2. Buz Bus (cercate info su internet per il costo del biglietto unico)
  3. Autobus e Local Kombi (come noi e ve lo consigliamo, ma scordatevi la comodità)

Serve il visto?

No, per noi italiani non serve il visa turistico, appena sbarcati vi faranno un timbro con validità 9 mesi.

Dove dormire?

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Di solito uso Airbnb ma qui mi sono trovata meglio prenotando via email gli ostelli suggeriti su una guida Sudafricana che si chiama “Coast to Coast”, non si paga e la si può trovare in ogni ostello che aderisce a questa guida, molto spesso gli stessi ostelli organizzano escursioni bellissime a prezzi economici, comunque dopo quando descrivo l’itinerario vi consiglio anche dove dormire 😉 Ahhh i prezzi non sono bassi per dormire si viaggia su una media di 11 euro a notte a persona in un letto in camerata.

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  • Partenza da Johannesburg, appena atterrati abbiamo preso il Gautrain per la Park Station della città e da lì subito il treno Shosholoza per Capetown, 44 euro per 26 ore di treno, potete prenotare online e quando arrivate alla stazione presentate il codice di prenotazione e vi daranno il biglietto se no potete benissimo prenotarlo in stazione.
  • Arrivo a Cape Town, almeno cinque giorni nella capitale legislativa bisogna farli, c’è molto da vedere compresa la penisola del capo con il suo famoso capo di Buona Speranza e la visita a Boulders Beach con la sua colonia di pinguini africani, noi abbiamo dormito in un posto molto bello, Lighthouse farm Lodge ma in una zona pericolosa, non potevamo prendere nessun mezzo locale così abbiamo scaricato Uber per girare, io consiglio di dormire nella zona di Green Point dove ci sono molti Backpackers.
  • Partenza per la Wild Coast, abbiamo viaggiato con la compagnia più economica City to City per 590 R, un bus di 20 ore da Cape Town a Umtata Shell Ultra City dove abbiamo preso lo shuttle per CoffeeBay a soli 70 R, se volete usufruirne basta mandare una email all’ostello che avete scelto in questo caso noi siamo andati al meraviglioso CoffeeShack, con data e ora di arrivo più la compagnia del bus, in questo ostello si paga 150 R a persona in dormitorio, se riuscite fatevi mettere nella capanne oltre il fiume è meglio perché sono più tranquille, la domenica offrono la cena e tutti i giorni organizzano escursioni diverse, in più ogni giorno potete prenotare una lezione di surf, tra l’altro sono le più economiche di tutto il Sudafrica a soli 60 R, con tavola e tuta compresi.
  • Dopo aver ripreso lo shuttle di 70 R per Umtata abbiamo preso il super costoso Buz Bus (300 R pp) per andare a Konstad dove poi con un altro shuttle sempre costoso (350 R pp) siamo arrivati nel Drakensberg, questa area montuosa al confine con il Lesotho. Tutti questi movimenti con le relative prenotazioni si possono fare direttamente dalla reception del CoffeeShack, super comodo ma costoso, nel Drakensberg meridionale potete dormire al Sani Pass Lodge per 150 R pp, sempre qui organizzano tour di turismo responsabile e sostenibile in Lesotho, di un giorno o più giorni, se avrete come guida Mattew sarete fortunati, noi abbiamo fatto il tour standard di un giorno al costo di 690 R, bellissimo e dallo stesso ostello partono diversi sentieri di Trekking, ma bisogna pagare un permesso alla reception.
  • Dal Sani Pass Lodge si può prenotare uno shuttle per Durban al costo di 590 R pp ma se volete risparmiare potete prendere dei local Kombi da Underberg ma poi a Durban vi lascerebbero in zone non molto sicure perciò consiglio lo shuttle, per dormire potete andare al pulitissimo Happy Hippo per 165 R pp, noi siamo passati da questa città solo per cambiare bus (quasi tutti dicono che è pericolosa)
  • Dall’ostello abbiamo chiamato un taxi con Uber e ci siamo fatti portare dove partivano i Kombi per Mtubatuba (150 R) e dopo esserci incastrati come sardine a causa dei nostri zaini, siamo partiti in direzione Est, da Mtubatuba abbiamo preso un altro Kombi per St Lucia (20 R), in tutto siamo stati in ballo 5- 6 ore, qui abbiamo dormito in un posto che non voglio neanche dirvi il nome, dal tanto che era orribile, tutti consigliano il Monzi che però è un po’ più caro (200 R sempre in dormitorio). Abbiamo scelto questo luogo perché è dentro al Isimagalisio Park dove è possibile avvistare coccodrilli e ippopotami e inoltre è vicino al Hluhluwe-Imoflozi Park ( il più antico del Paese) nel quale è possibile fare un safari (935 R) prenotando in una delle agenzie di St Lucia.
  • Ecco da St Lucia c’è stato il delirio, proverò a spiegarvi come siamo ritornati a Durban per poi andare ad Umzumbe, nella South Coast. Partenza mattina presto da St Lucia, ci siamo recati a piedi dove partivano i Kombi e con i soliti 20 R siamo arrivati a Mtubatuba, da lì lo stesso kombi dell’andata per Durban a 150 R e da qui il caos, siamo finiti su due autobus della città, per andare in una zona chiamata market e da lì un Kombi di 60 R ci ha portato vicino a Umzumbe e poi con l’aiuto di un passante abbiamo fermato un altro Kombi in strada per farci portare a destinazione solo che quest’ultimo aveva oltrepassato il paese e perciò ci ha lasciato 2 km lontano da Umzumbe e da lì a piedi carichi sotto il sole ci siamo diretti al paese, no comment, qui abbiamo alloggiato  presso Mantis and Moon, con piscina, jacuzzi e alloggi tra la jungla al prezzo di 165 R pp, economico, ma ricordatevi di fare la spesa prima perché l’unico market dista 7 km e non ci sono mezzi per raggiungerlo se non provando a fermare qualche Kombi sulla strada principale.
  • Dalla reception del Mantis and Moon ci siamo fatti prenotare uno shuttle per Durban per evitare tutto il caos dell’andata siccome in giornata dovevamo recarci a Johannesburg e non avevamo tempo di perderci con i local Kombi 😉

 

Cosa non perdersi del Sudafrica ?

Io sinceramente sono partita senza sapere che cosa mi aspettasse, per me si trattava di Safari e Table Mountain, invece mi sono trovata di fronte ad un paese che va dalla jungla alle montagne, dalle spiagge paradisiache alle città molto pericolose, insomma c’è di tutto !! Io ci sono stata per un mese intero facendo anche un’escursione in Lesotho di cui vi parlerò nel prossimo post, e ora vi elencherò i posti da non perdere  assolutamente, mettendoli in ordine d’importanza così se avete dubbi e vi fidate di me potete sapere a cosa dare la priorità se avete tempi più stretti.

  1. Isimangalisio Park – si tratta di una parco nazionale nella parte Sud-Est del Sudafrica che ospita coccodrilli, ippopotami, rinoceronti e zebre._dsc0306
  2. Hluhluwe-Imfolozi Park – si tratta del parco più antico del Sudafrica ed è secondo al Kruger, qui potrete avvistare tutti i big5 e si trova vicinissimo all’Isimangalisio._dsc0838
  3. Drakensberg – è la zona montagnosa alle spalle del Lesotho, è montagna verde, se fate un trekking in questa terra sembrerà di camminare sulla schiena di qualche drago, è un panorama davvero mozzafiato._dsc0490
  4. Wild Coast – è il tratto di costa tra East London e Durban, è poco accessibile per via della sua selvaggia formazione, per questo non è colma di turisti e si può vivere uno degli aspetti più rurali del Sudafrica.
  5. Table Mountain – è una delle sette meraviglie del mondo naturali ed è semplicemente bellissima, si può raggiungere con una camminata o con la funivia, la vista da sopra è spettacolare ma la parte più bella è la sua flora e la sua fauna.
  6. Penisola del Capo – anche questo è un parco, infatti si paga l’ingresso e qui si possono avvistare i pinguini e se si è in stagione (giu-nov) anche le balene nella parte di False bay, se si è fortunati si può avvistare la zebra del capo, che ha la particolarità di avere le strisce che continuano fino agli zoccoli.

Se avete bisogno di altre dritte scrivetemi 😉

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