India : sarebbe più facile odiarti …

Eccomi qui dopo due settimane dal rientro, il rientro più strong della mia vita, dopo il viaggio più corto. Sapete quando si dice “ fare il passo più lungo della gamba” ? Ecco è andata proprio così, vi ho spiegato nei post precedenti il perché del ritorno, ovviamente tutte le ragioni non le so bene neanch’io ma avrò tempo per elaborare se comincio a lasciarmi stare.
Le due case da cui faccio avanti e indietro sono tempestate di dei indiani, cartine e soprammobili di questo subcontinente , tutti ricordi del viaggio di tre mesi del 2013, in ogni stanza persino in bagno ho cose che mi ricordano la mia amata India, sì perché di odiarla non ne sono capace nonostante questo brutto scherzo, immaginate di amare una cosa così tanto da lavorarci tre anni per ottenerla e quando ci metti le mani sopra ti accorgi che è l’amore della tua vita ma non fa più per te.  

Wow, una doccia gelata, come dice De Andrè “ Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci a descriverlo con le parole” , però cerco di descriverlo perché molti di voi mi hanno seguita, incoraggiata e ve lo devo.

Quindi se la odiassi sarebbe molto più facile e invece la ricordo sempre con un sorriso e con la voglia di riscoprirla ancora, ma devo affrontare la dura realtà che non fa per me, mi posso consolare aggiungendo “in questo momento” al non fa per me, ma non mi aiuta molto perciò sarebbe meglio piantarla con tutti questi trastullamenti e cominciare a lasciarmi in pace.

Tendo sempre ad esasperare le situazioni perché non riesco a capacitarmi dei cambiamenti.

Ma il cambiamento è una seconda occasione di vita e io sono per le seconde occasioni, perciò si riparte senza progettare un bel niente, ora vedrò cosa c’è dietro a questa nuova porta, un’altra meta, un periodo a casa, un lavoro, un corso, un bel niente, non m’importa sono in piedi e perciò cara India, continuerai a regnare nelle mie case e io ti passerò affianco a testa alta.

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Una risposta a "India : sarebbe più facile odiarti …"

  1. L’India è così, incredibile e imprevedibile come la vita. Il viaggio che hai atteso per tre anni è stato proprio questo di cinque giorni. A volte bastano anche cinque giorni per sconvolgerci la vita, al posto di alcuni mesi. Per quanto possa essere spiazzante è anche questa la magia dell’India, nel bene e nel male. L’India, se la accogliamo, ci rende più vicini a noi stessi, più autentici e, da come scrivi, sembra che questo a te stia accadendo. Quindi si, puoi camminare a testa alta 🙂 Un abbraccio.

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