Tiro i fili

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Sono a Santiago del Chile, al termine di questo terzo viaggio del 2016, l’ultimo sarà a settembre con un biglietto di sola andata per la mia amata India.

Sono in dormitorio, il buio ha invaso la stanza da circa un’ora e io sono qui a fissare il soffitto a stomaco vuoto.

I pensieri che mi attraversano la cabeza sono molti, quattro giorni al ritorno in patria sono davvero pochi, siamo agli sgoccioli e io non sono pronta, mi manca il fiato.

Prima di partire mi è giunta una voce.

Le persone che lasci o che ti lasciano continuano la loro vita, si è ovvio ma la teoria non è mai come la pratica, quando lasci andare le persone lo sai che da quel momento in poi le strade saranno differenti, solo che non immaginavo così tanto.

Quando vedo gli altri che seguono i ritmi scanditi dal loro sistema ormonale mi prendo paura. Alla mia età c’è già chi è pronto a giurare amore eterno e io penso solo a racimolare soldi per viaggiare.

Ho 25 anni e purtroppo me ne sento addosso molti di più, anche i miei occhi stanno cambiando, calma non mi sento spacciata, sono giovane .. voglio solo dire che comincio a sentire il tempo passare sulla mia pelle ma il mio animo è sempre fresco.

Non pensavo che saremmo state così diverse e così lontane eppure eccoci qua … io senza un futuro scritto e tu con tutto già programmato.

Avremmo dovuto condividere anche questo momento ma io sono dell’altra parte del mondo con un pugno di mosche e tu…. e tu non lo so … non ti conosco più.

In questi anni mi sono fatta bombardare la testa da mille idee, non riesco neanche a distinguere quali siano diventate le mie, mi basterebbe
avere un decimo della tua risolutezza per sentirmi più sicura.

Però non mi manchi, dopo di te è iniziato tutto quello che mi ha fatta diventare quello che sono ora e fidati … mi ha fatto più male il dopo.

Che strana che è la vita, pensi che viaggiare ti apre la mente ma alla fine ti ritrovi sempre con la solita testa, perché il vero cambiamento inizia da dentro, dal cuore, quando trovi il coraggio di lasciare andare anche quello che non vorresti.

Le lacrime calde puliscono gli occhi, allietano le tensioni attorno alla bocca e ti svestono, l’ultimo capo scivola giù fino alle caviglie e ci sei solo tu con la verità, quella che avevi bisogno di vedere per chiudere il capitolo e andare avanti.

Buona fortuna ad entrambe

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