La mia visita ai campi di Auschwitz e Birkenau

Il giorno della memoria.

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Nel 2016 sono tanti i giorni in cui dovremmo avere memoria. L’olocausto degli ebrei viene ricordato il 27 gennaio.

Ci troviamo in Polonia, una nazione molto ostile a livello climatico, fa molto freddo e la neve è un elemento caratteristico di tutto il paesaggio insieme alle stallatiti che pendono dai tetti. La città in cui è meglio alloggiare è Cracovia, bellissima dal punto di vista architettonico e comoda per raggiungere i luoghi della morte.

Ho volato con Ryanair da Milano a Cracovia e la mattina seguente abbiamo preso un mini-bus con direzione Auschwitz, potete chiedere gli orari alla stazione dei bus o semplicemente chiedere alla reception del vostro albergo, perché la maggior parte dei turisti che passa da qui è diretto ai campi perciò vi organizzerete facilmente.

Noi abbiamo avuto la fortuna di fare una visita guidata gratuita con uno scrittore italiano che stava scrivendo un libro sugli ebrei conosciuto sull’aereo, ma se prendete un audio guida va comunque benissimo l’importante è capire bene la storia del campo.

Il campo di Auschwitz, viene definito come un campo di prigionia e lavoro dove i corpi e le anime venivano torturati da chi si credeva superiore per nascita. I corpi stremati dei lavoratori, quelli degli zingari sezionati per gli esperimenti medici e quelli dei prigionieri di guerra ormai ridotti pelle e ossa, venivano bruciati nel forni crematoi, mentre quelli ancora vivi nonostante le estreme condizioni venivano gassati. Vedere i forni in cui venivano cancellate esistenze che ormai erano diventate numeri è un qualcosa di molto suggestivo in maniera negativa, in quel luogo si riesce ancora a sentire l’odore della sofferenza di più popoli che hanno avuto la sfortuna di finire nel mirino di alcuni psicopatici. Se questo è un uomo è l’affermazione giusta con cui Primo Levi definisce tutto questo inferno, l’uomo come essere pensante e coscienzioso non può fare questi crimini, eppure lo hanno fatto, l’odio e l’ignoranza sono sinonimi, detto ciò ghettizzare qualcuno perché diverso da te ti rende un criminale e ghettizzare qualcuno dopo che tu stesso hai vissuto una ghettizzazione ti rende peggio di un criminale. (Israele- Palestina).

 

Dopo la visita nel campo di Auschwitz I, nel quale si entra passando sotto la famosissima frase “Arbeit macht frei -Il lavoro rende liberi”, siamo andati con un taxi al campo di Birkenau, un campo di sterminio dove persero la vita un milione e centomila persone. Zingari, omosessuali, ebrei e oppositori politici venivano divisi tra chi poteva lavorare e chi non, chi non poteva veniva gassato e poi bruciato nei quattro forni crematori che andavano giorno e notte ininterrottamente per l’alto numero di uccisioni.

 

Chi sopravviveva a questa selezione veniva smistato nelle diverse baracche, divise tra maschi e femmine, zingari e oppositori. Se volete leggere qualcosa riguardo gli esperimenti del Dottor Morte, ovvero colui che faceva gli esperimenti medici vi consiglio “Sono stato l’assistente del Dottor Mengele” di Nyiszli Miklos, vi prende lo stomaco e ve lo spacca.

Quando sono andata io c’era la neve e questo ha aggiunto una nota scura a questa visita perciò vi consiglio di andare in inverno perché il freddo di quei luoghi si deve sentire per capire almeno un po’ questo grande olocausto, andare in primavera non è la stessa cosa.

Il 27 gennaio del 1945 il campo fu liberato dalle truppe sovietiche, le quali trovarono ancora 7.000 persone ancora in vita. I tedeschi avevano ormai bruciato gran parte delle prove tra cui i forni crematori e le camere a gas. Il numero di Ebrei morti in soli questi campi è tra 1 e 4 milioni, c’è grande confusione tra gli storici perciò non c’è una cifra esatta ma sicuramente significativa.

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Voglio concludere il post con le parole di Primo Levi che si trovano in uno dei musei di Auschwitz

Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei uno straniero. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia mai stata inutile la nostra morte. Per te i tuoi figli, le ceneri di OSWIECIM valgono di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai.”

Film che ho visto e vi consiglio:

  •  La vita è bella 
  • Schindler’s List 
  • The reader 
  • La zona grigia

Libri che ho letto e vi consiglio: 

  • Se questo è un uomo-Primo Levi 
  • Sono stato l’assistente del dottor Mengele-Nyiszli Miklos

“Come può un uomo uccidere un suo fratello”

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