Alla scoperta del vuoto, alla scoperta della Groenlandia

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La Groenlandia è un vuoto…è qualcosa che si fa fatica a descrivere. Materialmente parlando è deserta, nel senso che a parte qualche piccola cittadina, fatta di case di legno e lamiera, è difficile trovare la minima traccia di umanità….è anche il suo bello…natura allo stato puro, con il paesaggio di una terra del nord, con pochi fiori qua e là ma di specie diversa, di tanti colori: fuxia, viola, blu….Per il resto un’ erba verde e compatta, le montagne che si affacciano sul mare, e al centro un vero e proprio deserto di ghiaccio…Non ci sono strade di collegamento, quindi ci si sposta in barca, o in aereo….è anche questo un altro tratto caratteristico, il rumore praticamente inesistente, se non per lo scorrere di un fiume o per qualche animale che passa….ci sono bue muschiati, orsi polari, al nord soprattutto, trichechi, caribù, volpi artiche, e grandi corvi neri, balene e orche…non è facile incontrarli tutti però….Poi ci sono gli inuit, gente semplice che vive di qualche lavoretto e di sussidi, fino a qualche anno fa nomadi, in tane sotterranee….sorridono spesso, sono cordiali e ospitali….e si divertono con quel “ poco “ che hanno, si fa per dire…i bambini sono meravigliosi….vanno in giro da soli o a gruppi, a piedi o in bici, liberi come non mai, senza genitori dietro a osservarli…..Gli iceberg  si incontrano spesso, si staccano dai grandi ghiacciai, alcuni sono vere e proprie isole, grandi anche come navi, altri sono piccoli e compatti, altri sono vere proprie opere d’ arte modellate dalla natura…e quando si spaccano, è uno spettacolo, o si inabissano o cambiano forma….Il ghiaccio qui ha vari colori, dal bianco neve all’azzurro, fino al blu intenso e profondo….è veramente qualcosa che si fa fatica a descrivere…..Il cielo della Groenlandia è anch’esso più vivo, per nulla inquinato, d’ estate non si vedono molte stelle, ma i colori sono bellissimi….in generale sono molto più intensi…..C’ è una cosa però da non sottovalutare, se si vuole visitare questo posto d’ estate…gli insetti…zanzare e mosquitos…in alcune zone sono veramente insopportabili…ti circondano a sciami, e puoi stare tranquillo che se hai un pezzo di pelle esposto all’ aria, loro ci andranno addosso….ti piombano sugli occhi, in bocca mentre respiri, quindi sono vivamente consigliate le retine…Inoltre è un paese costoso, molto, con prezzi anche quattro volte superiori rispetto all’Italia..la scarsa disponibilità di risorse fa la sua parte…tuttavia credo siano soldi ben spesi, quelli per i viaggi, e sono esperienze che ti arricchiscono dentro, specie quelle fatte in ambiente così diversi da casa…per il resto…fa freddo, tanto freddo, anche d’ estate…più che altro per i venti forti…..il consiglio è di coprirsi davvero bene…..Se si alloggia nei paesini, non la si gusterà appieno, è meglio addentrarsi, per quanto possibile, nell’ ambiente circostante…per quanto tosta, l’ esperienza di stare in tenda in mezzo al nulla è davvero unica….di notte poi, si contempla il tutto con un’ intensità ancora maggiore…..qui davvero ci si può fondere con ogni cosa, ritornare a contatto con il primordiale….

Per concludere, consiglio i due libri di Robert Peroni ( “ i colori del ghiaccio “ e  “ Dove il vento grida più forte “ ), ex esploratore e alpinista che vive lì da trent’ anni….possono dare tanto, soprattutto a chi è interessato a conoscere meglio una cultura così lontana dalla nostra, come è quella inuit.

Grazie a 

Fabrizio Villanti

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