La doppia faccia della piazza più famosa di Marrakech

_DSC0245La piazza di Jamaa el Fna è il fulcro di Marrakech, di giorno appare in un modo e di sera in un altro.

NOTTE

Alle cinque di pomeriggio spuntano carrelli da ogni angolo della medina per accaparrarsi un posto, in realtà assegnato a priori, appena riconosciuto il proprio posto comincia il montaggio precario del ristorantino. Dalle sei, fumeggianti pietanze cominciano a farsi strada tra le numerose persone._DSC0193 Per invogliare i turisti a fermarsi ogni baracchino mette sulla fiamma libera le carcasse di alcuni animali, provocando un fumo grigio che si fa sempre strada tra le numerose persone che ormai hanno riempito ogni spazio libero della piazza. A questo punto inizia per noi la caccia al ristorantino e per loro la caccia ai clienti. Molti di essi vengono presi, strattonati e spinti a suon di parole a sedersi sulle panche dal più molesto di tutti, appena seduto comincia un applauso che ti fa pentire di essere uscito dall’hotel. Il cibo offerto da tutti i precari ristorantini non è un gran che, infatti le verdure nelle tajine sono cucinate in una banale pentola e poi servite sul tipico piatto. Insomma la bontà del cibo non è una priorità. Tutto ciò dura fino a tarda sera, in seguito smontano e ritornano come formiche nelle proprie case, riponendo il carrettino proprio come il giorno prima.

GIORNO

Alla mattina la piazza è dominata dalla tortura. Povere scimmie vengono usate ed esibite con ridicoli vestiti per farci divertire e farci fare imbarazzanti foto in cambio di denaro. La crudeltà di questa cosa è difficile da spiegare ma in qualsiasi terrazza che guarda sulla piazza si può notare con che indifferenza le scimmie vengano fatte strisciare sull’asfalto anche contro la loro volontà. La scena più toccante è stata quella dove la mamma scimmia voleva abbracciare il suo piccolino anche lui incatenato e costretto a strisciare sul cemento, ma i due erano erano tenuti lontani da quelle bestie che li usavano e facevano in modo che non si toccassero, l’unico momento in cui la mamma poteva abbracciare suo figlio era l’ora della sera quando entrambi venivano messi in una scatola verde con un buco per respirare e lì ci rimanevano fino alla mattina seguente._DSC0202

Se non esistessero turisti idioti, questa tortura non esisterebbe, stessa cosa per i serpenti privati dei loro denti e rintontiti con qualche sostanza. Molti di questi vengono tenuti in mano tutto il giorno usati come decoro per il collo di qualche idiota. Usati come accessori.

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Io in questa piazza non ho visto il Marocco, non ho visto cose tradizionali ma solo tortura e se questo esiste è grazie a noi.

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