Una settimana a Goa

Immagine

Una settimana impossibile da scordare. A Goa successe di tutto, la prima tappa di quella minuscola regione fu Arambol, la destinazione ci tormentò ancor prima di partire, secondo alcune indicazioni date dal nostro amico Ale, avremmo dovuto trovare nel ristorante “Relax-inn” suo Zio Vittorio .

L’insegna era identica a quello che c’era scritto sul fogliettino che Ale ci aveva dato prima di partire.

In teoria saremmo dovuti entrare, chiedere di Vittorio e farci raccontare una storia su un pavone ma questo non successe mai. Entrammo svariate volte ma in nessuna di queste trovammo il coraggio per chiedere di lui.

All’interno c’erano solo italiani, età media 50 e un gran casino, avevano boccette d’olio extra vergine importate dall’Italia e si muovevano come se fossero stati nello loro case, forse in realtà era proprio così.

Il Relax-inn era la loro casa.

Ci ritrovammo colmi di imbarazzo nel chiedere di Vittorio e nonostante cenassimo lì tutte le sere non fummo mai capaci di chiedere di lui.

Durante la nostra permanenza a Goa ci spostammo diverse volte alla ricerca di spiagge più intime e un giorno ad Andrea venne un’idea: quella di fare un tatuaggio! Voleva incidersi questa esperienza sulla pelle e io lo appoggiai.

Cercammo un tatuatore affidabile e lo trovammo ad Anjuna.

Chiedemmo del “Andy’s tattoo studio” e dopo aver attraversato una stradina sterrata ci trovammo davanti un angolo d’occidente con alla porta il sosia di Jimi Hendrix, ci mettemmo d’accordo sul giorno e sul tipi di disegno:

559444_10201024560800840_650271512_nAndrea un trishakti e io una svastica indiana.

Gasati dalla vitalità di Goa decidemmo anche di fare parapendio ed eccoci arrivati al punto in cui io rischiai la mia vita.

Andai per prima a causa dell’ansia, decisi di mettermi l’imbragatura e di lanciarmi prima di Andrea, un indiano che sembrava essere sicuro di tutto tranne che del parapendio si legò a me e chiese ai suoi amici di tenere la vela, prendemmo la rincorsa e sentimmo uno s63571_10201024827047496_1775954000_ntrattone, erano i suoi amici che spaventati presero le corde e ci tirarono indietro.

Il motivo? La vela non prese il volo e noi rischiammo di cadere nel vuoto.

Tremai, tremai e tremai.

Andrea mi prese e mi portò in stanza.

Arrivò il famoso giorno del tatuaggio e ci recammo allo studio alle 12 in punto e alle 12:05 saltò la corrente fino alle 18:00, passammo sei ore in compagnia del tatuatore a fumare.

Il problema? Anche lui fumò. I risultati si videro per le sette di sera quando i nostri tatuaggi furono terminati sul tavolo di marmo di una residenza per ricchi indiani.

Sì andò proprio così, Jimi chiamò un suo amico che economicamente stava molto bene e si fece prestare la casa per tatuarci.

44790_10201024569561059_372601573_nL’indomani partimmo per Palolem a sud di Goa, dove passammo una sola giornata e io cominciai a dare i primi sintomi di malessere, andammo sull’isola delle farfalle a fare un’escursione con una israeliana e la sera andammo a letto presto. La mattina seguente ripartimmo alla volta di Gokarna, una piccolo paese nella regione del Karnataka.

Andrea ci arrivò integro io non proprio, stavo malissimo, il mio fisico sembrava abbandonarmi., non avevo forze, mangiavo poco e quel poco mi nauseava.

Secondo me presi un virus intestinale mangiando al Relax-inn.

A Gokarna alloggiammo in una capanna sulla spiaggia, isolati da tutto e da tutti, per arrivarci parcheggiammo su un territorio montuoso, mettemmo i bagagli in spalla e scendemmo per un centinaio di metri verso una lunga spiaggia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...