Pillole di libertà #1 

Viaggio perché sono libera, il viaggio mi rende libera insomma libertà e viaggiare sono pilastri della mia esistenza, l’uno completa l’altro, ma prima di capire cosa mi rendesse libera ho imparato attraverso delle esperienze cosa fosse il concetto di libertà e in questo post e in quelli che verranno vi racconterò alcuni aneddoti della mia vita e perché no anche quelli che riguardano la vita di alcuni di voi, che ci hanno reso persone libere! 🙌

Inviatemele in privato nella chat della mia pagina  FB o tramite email : lopi91@hotmail.it

Voglio anche sentirmi libera di mettete una foto caso ahahah

Aneddoto #1

Quando ero alle superiori ero affascinata dalle idee di Marcuse e in me era sempre presente un concetto di libertà che non vedevo l’ora di mettere in pratica finita quella stupida tesina che parlava proprio di quel valore per me intoccabile, misi in discussione il sistema delle valutazioni scolastiche dal punto di vista pedagogico, spiegando che la votazione era un qualcosa di molto negativo educativamente parlando perché in questo modo non si motivava lo studente alla ricerca e all’amore per il sapere ma solo al raggiungimento di un buon voto e questa bella ondata di libertà mi costo 67/100 con una media dell’8! 

La mia discussione non piacque molto perché le dita puntate non piacciono alle persone irriverenti e da lì capii che le idee libere non piacevano neanche a chi per dovere doveva insegnarle, con quel 67 mi pulii le stupende chiappe e da quel giorno ogni volta che passo davanti alla scuola di chi presiedeva la commissione del mio esame sorrido perché io sono libera mentre lui è prigioniero nella sua gabbia di convinzioni.

Pillole di libertà 


giusta

Santiago del Cile: le mie 5 dritte

Santiago del Cile, essendo la capitale è ovviamente trafficata ma nonostante ciò ha alcuni quartieri molti particolari e tranquilli, da qui io avevo il mio volo di ritorno dopo il viaggio in Sud America e devo dire che sarebbe stato bello spenderci più di 4 giorni😉

Scrivo questo Post perchè Santiago è una grossa metropoli e il rischio di finire in un quartiere non bello, di mangiare in posti che ti spelano o più semplicemente di non riuscire a vedere le cose importanti, è alto, perciò eccomi qui a salvare chi è di passaggio da Santiago😉

Ho 5 dritte da darvi:

  • DORMIRE : il quartiere Bellavista è molto carino, si trova ai piedi del Cerro San Cristobal, perciò vi consiglio di trovare riparo qui, magari al Dominica Hostel dove noi ci siamo trovati benissimo, ottima cucina, proprietario gentilissimo e il lunedì c’è degustazione di vini cileni free.
wp-image-1329909389jpg.jpg

colazione al Dominica Hostel, quartiere Bellavista

  • MUSEO DELLA MEMORIA E DEI DIRITTI UMANI : da non perdere, prendetevi una mattinata per immergervi nella storia cilena che comunque riguarda tutto il mondo, ci sono foto, racconti, video, interviste, oggetti e confessioni di quello che riguarda la dittatura di Pinochet, l’entrata è libera ed è una tappa d’obbligo perchè conoscere la storia di un Paese ci rende più vicino al suo popolo. 
wp-image-54914345jpg.jpg

Museo della memoria e dei diritti umani 

  • CERRO SAN CRISTOBAL : si trova sempre nel quartiere Bellavista e il momento più bello è il tramonto perciò prendete la bellissima e caratteristica funicolare e godetevi la vista su tutta l’immensa città, ricordatevi di prendere il biglietto di andata e ritorno perchè per scendere dal cerro ci si impiega un’ora, se invece preferite noleggiare delle bici c’è anche questa possibilità, però prendere la funicolare ha il suo perchè ;) 
  • ESCURSIONE A VALPARAISO : prendete un bus e in un paio d’ore sarete in questa stupenda cittadina sul mare, non c’è una particolarità ben precisa perchè Valparaiso è una meraviglia unica composta da 42 colli, 15 funicolari e un numero di graffiti inimmaginabile, qui potrete trovare una delle case di Pablo Neruda, visitabile ad un prezzo un po’ alto però se vi interessa ne vale sicuramente la pena. 
  • VINO CILENO : ecco anche se questo è l’ultimo punto non è sicuramente quello meno importante infatti non potete lasciare il Cile senza aver provato il suo Cabernet Sauvignon, più che cercare un’enoteca provate a parlare con qualche locale in modo che vi possa far assaggiare quello che bevono loro e non vino tinto per turisti ! 
wp-image-895296785jpg.jpg

Noi compravamo direttamente le bottiglie e poi le scolavamo in ostello😉

Se avete bisogno di altri consigli non esitate a scrivermi😉

Ecco perché non voglio comprare più le guide 

Basta, dopo questo ultimo viaggio in Sud America mi sono ufficialmente convinta. 

Ho comprato moltissime guide in questi anni di vagabondaggi e ogni volta finivo per dire la solita cosa “la prossima volta senza guida”, invece alla fine ricadevo sempre in questo errore, mi dicevo ma sì dai è comoda per capire gli spostamenti e con queste scuse mi convincevo a spendere i soliti 25 euro.

Ma questa volta voglio urlarlo: 

Lorena basta comprare guide!

Ecco i motivi che mi hanno spinto verso questa scelta:

  • Il miglior modo per conoscere i luoghi è chiedere alla gente 
  • In che modo raggiungerli è scritto meglio nella stazione degli autobus che sulla guida
  • La guida ti porta sempre in luoghi turistici e super dispendiosi 
  • I prezzi non sono MAI quelli riportati (in Argentina erano il doppio)
  • Alla fine finisci per vedere quello che vogliono loro
  • I posti più rurali sono segnati raramente 
  • Spesso molti luoghi finiscono per essere sfruttati e quindi ci troviamo a fare parte di quel circolo di turismo poco responsabile 
  • Quando un sito viene aggiunto alla guida, tempo due anni e attorno ci avranno costruito tanto di quel business da rovinarlo
  • Senza guida sei obbligato a chiedere quindi a socializzare e a migliorare a la lingua
  • E infine parliamoci chiaro è brutto girare con la guida, fa un po’ turista con il cappello beige😉

 Bye bye guida.. 

Tua Lorena😂

Tiro i fili

image

Sono a Santiago del Chile, al termine di questo terzo viaggio del 2016, l’ultimo sarà a settembre con un biglietto di sola andata per la mia amata India.

Sono in dormitorio, il buio ha invaso la stanza da circa un’ora e io sono qui a fissare il soffitto a stomaco vuoto.

I pensieri che mi attraversano la cabeza sono molti, quattro giorni al ritorno in patria sono davvero pochi, siamo agli sgoccioli e io non sono pronta, mi manca il fiato.

Prima di partire mi è giunta una voce.

Le persone che lasci o che ti lasciano continuano la loro vita, si è ovvio ma la teoria non è mai come la pratica, quando lasci andare le persone lo sai che da quel momento in poi le strade saranno differenti, solo che non immaginavo così tanto.

Quando vedo gli altri che seguono i ritmi scanditi dal loro sistema ormonale mi prendo paura. Alla mia età c’è già chi è pronto a giurare amore eterno e io penso solo a racimolare soldi per viaggiare.

Ho 25 anni e purtroppo me ne sento addosso molti di più, anche i miei occhi stanno cambiando, calma non mi sento spacciata, sono giovane .. voglio solo dire che comincio a sentire il tempo passare sulla mia pelle ma il mio animo è sempre fresco.

Non pensavo che saremmo state così diverse e così lontane eppure eccoci qua … io senza un futuro scritto e tu con tutto già programmato.

Avremmo dovuto condividere anche questo momento ma io sono dell’altra parte del mondo con un pugno di mosche e tu…. e tu non lo so … non ti conosco più.

In questi anni mi sono fatta bombardare la testa da mille idee, non riesco neanche a distinguere quali siano diventate le mie, mi basterebbe
avere un decimo della tua risolutezza per sentirmi più sicura.

Però non mi manchi, dopo di te è iniziato tutto quello che mi ha fatta diventare quello che sono ora e fidati … mi ha fatto più male il dopo.

Che strana che è la vita, pensi che viaggiare ti apre la mente ma alla fine ti ritrovi sempre con la solita testa, perché il vero cambiamento inizia da dentro, dal cuore, quando trovi il coraggio di lasciare andare anche quello che non vorresti.

Le lacrime calde puliscono gli occhi, allietano le tensioni attorno alla bocca e ti svestono, l’ultimo capo scivola giù fino alle caviglie e ci sei solo tu con la verità, quella che avevi bisogno di vedere per chiudere il capitolo e andare avanti.

Buona fortuna ad entrambe

Cuzco – Machu Picchu: info utili

Cuzco si può riassume in una sola parola: stupenda.
Siamo arrivati a Cuzco con un bus dalla Bolivia alle cinque di mattina, la luce della luna illuminava la città ma abbiamo aspettato la luce del sole per camminare fino al centro.
image

Cuzco, capitale dell’Impero Inca situata a 3399metri s.l.m., fu fondata secondo la leggenda da Manco Capac e sua sorella Mama Occlo per volontà del dio Inti. Ora la città è patrimonio dell’UNESCO ed è possibile ammirare in alcuni edifici la convivenza dell’architettura Inca con quella spagnola.

Cuzco dove dormìre?
Consiglio vivamente il Doki Oki hostel è economico, pulito e ha un personale gentilissimo,  potete prenotarlo su hostelworld, ahh la colazione è inclusa, ottimo Wi-Fi, servizio lavanderia in poche ore e organizza anche tour😉

Dove mangiare?
Non importa quanti giorni starete a Cuzco perché il posto più buono e tipico dove mangiare rimane il mercado de San Pedro, qui potrete trovare un’ampia scelta vegetariana e in alcuni banchi anche vegana, ovviamente è economico, pensate che noi per tre giorni consecutivi abbiamo mangiato allo stesso banco, dalla stessa signora e la stessa pietanza, era così buona che era impossibile stancarsi, l’abbinamento patata e avocado è qualcosa di eccezionale!
image

Cosa vedere?
Qualsiasi cosa vogliate vedere a Cuzco dovrete pagarla, persino le chiese.
Per questo motivo ho deciso di non entrare in nessun sito tranne che a Machu Picchu, (alla fine a me importa stare in giro e non ho soldi per vedere tutto) se avete esigenze diverse potete sbizzarrirvi con un biglietto di 130 soles che include alcune rovine appena fuori della città e altre invece più lontane, però a questo prezzo dovete aggiungere i trasporti.

Quindi io mi sono persa per la città, gironzolando dal mercado di San Pedro a Plaza de Armas e dietro a questa principale piazza c’è un quartiere molto carino che si chiama San Blas, il quale include una piccola chiesa con una piazzetta piena di bancarelle di artigianato, la strada che collega Plaza de Armas a questo quartiere si chiama hatunrumiyoc e sulla vostra destra  troverete un edificio costruito su rovine Inca (questo è gratis almeno), particolare perché la base in pietra è semplicemente perfetta tra un sasso e l’atro non passa neanche una monetina e le pietre sono tagliate con una precisione inimmaginabile, osservando questa architettura è possibile vedere la forma di un puma e può essere che ciò sia stato fatto volutamente, infatti questo animale era considerato sacro dagli Inca e la stessa Cuzco fu costruita a forma di puma (la testa è rappresentata da un sito di rovine a pagamento che si chiama Sacsayhuaman).
Sulla stessa parete del puma è possibile vedere anche al forma di un serpente mentre nel lato da dove si arriva si vede la famosa pietra dai 12 lati.
image

Come andare a Machu Picchu ?
Questa è la domanda che tormenta ogni viaggiatore a Cuzco, la nostra natura è trovare il modo  più economico e indipendente ma la posizione del sito non consente questo ragionamento o perlomeno in parte.

Potrete prendere tre bus pubblici differenti o per la stesso prezzo di 60 a/r soles(+o-) comprate il passaggio in minivan in una agenzia.
Entrambi vi lasceranno alla idroelettrica dove poi dovrete proseguire a piedi per circa tre ore fino ad Aguas Calientes, la base per Machu Picchu. Il giorno di ritorno dovrete ripercorrere lo stesso percorso per arrivare alle 2 di pomeriggio alla idroelettrica dove i minivan vi riporteranno a Cuzco.

image

Se non volete camminare preparate il  portafoglio perché con 120 dollari potere prendete il treno da Cuzco fino ad Aquas Calientes.

Perché Aquas Calientes?
Questa è la città appena sotto Machu Picchu, tutti si fermano almeno un notte perché il momento migliore per vedere il sito è l’alba quando le nuvole ti attraversano il corpo per lasciare spazio al sole. Qui potrete dormire per 20-30 soles e mangiare con 15, in piazza c’è un ATM e con una camminata di 15 minuti potrete raggiungere le terme che ovviamente consiglio😉
image

Entrata a Machu Picchu
Il biglietto lo potete fare a Cuzco, in agenzia se acquistate il pacchetto completo compreso di notte e cibo, se invece volete indipendenza c’è un‘agenzia dello stato autorizzata a vendere i biglietti. Il costo è di 33 euro (+o-), lo so non è economica😦 però ne vale la pena.

Machu Picchu: come salire da Aquas Calientes?
La vostra sveglia può suonare alle quattro di mattina se la vostra intenzione è quella di camminare in salita per circa un’ora e mezza o può suonare alle cinque se avete intenzione di prendere il bus (12 dollari, vi consiglio di comprare il biglietto la sera prima così farete solo la fila per salire sul bus😉 )
Non dimenticatevi il passaporto ! È da presentare insieme al biglietto, che vale per due o tre entrate, nel senso che i bagni sono fuori dal sito e se avete necessità chiedete prima di uscire quante volte potete rientrare. Per scendere al paese si ripercorrere o lo stesso sentiero a piedi o in bus solo che con quest’ultimo il prezzo raddoppia (24 dollari solo il ritorno).

Machu Picchu

image

Si tratta di un villaggio che fu scoperto nel 1912, nel quale viveva la nobiltà della civiltà Inca (la guida ha precisato che in realtà era stato scoperto prima dai locali e che le mummie e gli oggetti ritrovati sono ancora in mano degli Stati Uniti). Si pensa che Machu Picchu fu costruita per scopi scientifici e astronomici, infatti ci sono diverse strutture (in ottimo stato grazie alla posizione del sito) che lo testimoniano.

  • Consigli:
    Prendete una guida o in un’agenzia di Cuzco o all’ingresso al sito così potrete avere una descrizione più dettagliata.
  • Alla mattina c’è molta gente a causa dei tour ma nel pomeriggio c’è la calma assoluta e potrete godervi al meglio Machu Picchu.
  • State ad Aquas Calientes almeno due notti così potrete fare le cose con più calma
  • Non perdetevi lo spettacolo delle nubi all’alba che si alzano per lasciare posto al sole

Detto ciò buon Machu Picchu 😉

img_20160609_143425.jpg

Bolivia : il mio itinerario & i miei pensieri

La compagnia è quello che conta e se devo essere sincera non mi è mai andata cosi bene, eravamo tutti latini, chi dell’Europa e chi dell’America e stavamo sulla stessa lunghezza d’onda, così è cominciato il viaggio per la Bolivia, con amici e un tour di 3 giorni da San Pedro de Atacama (Cile) a Uyuni (Bolivia).
image

Info pratiche
Frontiera : per noi italiani non occorre il visto, ma se siamo stati in qualche paese a rischio febbre gialla o siamo diretti nella selva Boliviana dobbiamo presentare il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla (si fa in Italia all’ASL)

Costo e descrizione del tour : con agenzia Atacama Roots 110 euro = 2notti (1notte in un albergo fatto con mattoni di sale)/3giorni – tutti pasti inclusi (anche veg) – tutti gli spostamenti con un Toyota Land cruiser super comodo

Perché ho fatto questo tour?
Il modo migliore per visitare la parte Sud della Bolivia è proprio questo, non è facile avventurarsi da soli in queste terre prive di acque potabili, con venti forti e temperature basse, non ci sono strade ma solo tracce sulla terra e anche il servizio pubblico non esiste, l’unico modo è quello di noleggiare un 4X4 ma bisogna esser esperti nella guida in fuori strada, perciò mi sono detta perché no?

Itinerario

Il tour ha toccato luoghi incredibili :
Laguna verde
image

Terme a 47 gradi a 4000 metri s.l.m.
image

Laguna colorata
image

Geyser
image

Cimitero dei treni
image

Salar de Uyuni (il più grande al mondo)
image

La guida spiegava, guidava e preparava da mangiare insomma un lavoro stancante che noi cercavamo di rendere più leggerò aiutandolo. La persona in questione è Rojer, 25 anni boliviano con una dolcezza infinita.

Arrivati ad Uyuni ci siamo concessi una cerveza e con il magone ci siamo divisi io, Andrea e Joel abbiamo preso un bus per La Paz e gli altri per Potosi.

La Paz, il luogo più caotico della Bolivia, è tutta un sali e scendi e negozi di artigianato, il 90 % vende la stessa roba e la contrattazione è d’obbligo😉 È una città che si sveglia tardi infatti solo alle 11 tutte le botteghe aprono e le strade prendono vita.
image
Mi è piaciuta molto e i posti che consiglio sono il mercado del sabato con frutti che non avrete mai sentito nominare e il mercado fisso tra il centro e la stazione dei bus dove fanno colazioni e pranzi senza paragoni.

A colazione tutte le postazioni fanno empanadas y api (succo caldo di mais) mentre a pranzo elaborano dei sandwich con un sacco di avocado e succhi di frutta.

Lasciare La Paz non è stato facile però il tempo scorre e mancano due settimane al ritorno perciò con Joel ci siamo diretti qui, alla isla del Sol nel lago Titicaca, da dove ora sto scrivendo.
image

Un lago così grande da non vedere la fine, un’acqua così limpida da sembrare un mare e persone così gentili e dedite al dialogo da dimenticarsi la fretta dalla capitale, qui tutto scorre al ritmo delle onde sulla spiaggia, è un luogo magico dove spendere qualche giorno per riposare e cominciare a tirare i fili di questo viaggio indimenticabile.
image
Stiamo alloggiando sopra una collina in una casa gialla di don Alfonso (20 bolivianos 3 euro), oltre la vista mozzafiato c’è una cucina che non va a gas ma a legna ed è semplicemente comodissima e il cibo cucinato sul fuoco ha tutto un altro sapore😉 l’unica cosa strana è la presenza attorno al forno di una ventina di cavie peruviane che purtroppo in un evento importante faranno una brutta fine. Per arrivare qui basta prendere una barca da Copacabana e in due ore si è a destinazione, non ci sono macchine, non esistono supermercati, di asfalto non vi è l’ombra, le donne passeggiano con i loro maiali e le loro trecce sono super addobbate.

Si respira la Bolivia e per questo prolunghiamo la permanenza di due notti.

Pensieri
Però oggi Joel è partito, ha preso la barca e ha lasciato il porticciolo portandosi via un pezzo di noi, con lui abbiamo condiviso tanto dalle zuppe ai sui disegni, è la tranquillità fatta a persona e creava un ottimo equilibrio, ci mancherà davvero ma a settembre ci ritroveremo in India per un nuovo viaggio, questo mi consola.

Lo abbiamo salutato dalla collina e abbiamo aspettato che la barca prendesse il largo.

Viaggiare per condividere e conoscere

Mi sento viva, sono su un’isola del lago Titicaca e non è il tempo che mi muove ma sono io che mi muovo con il tempo, mi lascio portare dalla corrente e quello che ci sarà dopo si vedrà, non m’importa del dopo per me conta solo ora.
image

_dsc0146

Cile: San Pedro de Atacama – cosa vedere – info utili

Che dire di San Pedro de Atacama..
Tre parole: deserto,4×4 e amici.

San Pedro de Atacama si trova nella ragione del Norte Grande, è un piccolo villaggio a 2438 m s.l.m. nel deserto di Atacama con case in adobe e volti Andini per le strade.

Come arrivare ?

Dall’Argentina si può valicare il passo di Jama nel Nord, prendendo un bus da Salta o Purmamarca (come abbiamo fatto noi – strada spettacolare – 700 pesos Argentini)
Dalla vicina Bolivia si prende un bus e
da Santiago del Cile si può prendere un volo fino a Calama per poi continuare con un bus di un’ora e mezza altrimenti la soluzione  potrebbe essere quella di un bus di 24 ore da Santiago.

Come muoversi?

Abbiamo noleggiato il primo giorno una bici (2800 pesos cileni) e ci siamo diretti verso la Garganta del Diablo, è un posto poco turistico con un percorso stupendo da fare pedalando! Il tragitto prevede la sabbia in alcuni punti che rende il tutto più bello ma anche più difficile, alcuni del nostro gruppo sono caduti😉 tra andata e ritorno da San Pedro si parla di 30 chilometri!

image

Siccome abbiamo capito che ci piace noleggiare mezzi, siamo passati ad un 4×4 (ci sono molte agenzie di viaggio nella via principale è tra una e l’altra troverete anche qualcuno che noleggia auto).

Abbiamo pensato a questa soluzione perché nei dintorni di San Pedro ci sono molte cose interessanti e potevamo raggiungerle o con dei tour (costosi che non prevedono l’entrata a nessun sito, è come pagare un taxi praticamente e inoltre con tempi stretti e super scanditi) o con un furgoncino noleggiato(sul quale potevamo dormire).

Dopo diverse ricerche abbiamo deciso di noleggiare un 4×4 e montare le tende.

Siamo partiti in sei, abbiamo acceso fuochi, cantato, chiacchierato molto e visitato stupendi luoghi.

Cosa vedere?

Laguna chaxa

image

Si trova al centro del Salar di Atacama, il passaggio è particolare, colmo di massi appunti tutti ricoperti di sale e fenicotteri che svolazzano. La laguna ospita tre specie di fenicottero: di James, Cileno e Andino.

L’entrata costa 5000 pesos ed è possibile ammirare i fenicotteri alla mattina perché poi si spostano.

Laguna Miscanti e Miniques

image

Due specchi d’acqua che riflettono la potenza dei vulcani circostanti, ci troviamo in un altopiano ventoso a 4300 metri s.l.m. che dista 110 chilometri da San Pedro. Il panorama ripaga la strada tortuosa.
L’ingresso costa 3000 pesos.

image

Valle della Luna

image

Il nome rende l’idea. Il panorama è lunare quasi tutti consigliano di vederla al tramonto ma con tutti i tour che ci sono si finisce per vivere un’esperienza da dimenticare per questo noi ci siamo andati dopo mezzogiorno, sicuramente non è bello come al calar del sole ma le onde di turisti ci piacciono meno.
La formazione di queste rocce lunari è dovuta dal vento e dall’acqua che nel corso di milioni di anni ha reso questo luogo surreale.
È molto vicino a San Pedro e se si vuole si può raggiungere in bici, l’entrata è 2500 pesos.

Questi tre meravigliosi posti fanno parte della Reserva Nacional Los Flamencos che è gestita dagli Atacameno, questo è un bene perché la preservazione di queste terre per loro sacre è nelle loro mani come giusto che sia.

Geyser si El Tatio

image

Anche questo è un luogo da vedere all’alba perché i fumi dei 64 Geyser si vedono meglio. Si tratta del campo geotermico più alto al mondo (4300 metri s.l.m) a 95 chilometri da San Pedro.
I Geyser non buttano acqua come i parenti Islandesi ma sono comunque bellissimi perché il vapore crea lunghe colonne verso il cielo che sembrano quasi toccarlo.
L’unico ostacolo è il freddo che ti taglia le guance per il resto è meraviglioso, l’entrata è 5000 pesos e volendo ci si può immergere in una pozza tiepida.

Un’altra cosa da vedere è la famosa croce del Sud che si vede solo nell’emisfero australe, per vederla bisogna guardare in alto mentre si è nel buio del deserto.

Ci sono diverse escursioni organizzate per vedere le stelle, la via lattea e anche alcuni pianeti se no potete fare come noi, una tenda e il buio assoluto, un’esperienza indimenticabile !!

image

Dove dormire ?

Ovvio, hostal Atacama Roots.
Si trova fuori dal centro, è silenzioso e il personale è super gentile e disponibile. La vista non ha eguali😉

image